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Illuminazione

Lampade da parete e applique di design

Illuminare una stanza per mezzo di una lampada resta tuttora una delle magie più sorprendenti offerte dalle tecnologie dell’abitare. Quando ci troviamo di fronte a delle lampade da parete, ad una applique di design, così come a qualsiasi altra tipologia di corpo illuminante, ancor prima di essere colpiti da aspetti estetici o funzionali, agisce su di noi la componente simbolica connaturata all’elemento della luce.

Lo stile di un lampadario di modernariato

Questo incantesimo tecnologico ha saputo generare in Italia una vera e propria costellazione di sublimi creazioni capaci di rendere sempre più labile il confine tra illuminazione e arte, si pensi ad esempio agli esiti nati dalla collaborazione tra Napoleone Martinuzzi o Tomaso Buzzi con Venini nell’Italia ante guerra o alle raffinatissime sperimentazioni di Gino Sarfatti, capace di creare vere e proprie sculture industriali con la sua Arteluce. Questa articolata e sorprendente storia ha fatto sì che lo stile di un lampadario di modernariato italiano, così come dalle numerosissime piantane vintage prodotte nel nostro paese sia tuttora in grado di vantare una qualità esecutiva ed estetica insuperabile, tanto da farci diventare i leader nel settore dell’illuminazione di design.

Certamente parlare di lampade significa raccontare del connubio tra Luce e Vetro, e non a caso l’epoca d’oro resta quella segnata dal contributo di alcuni grandi maestri vetrai come Pietro Chiesa e Max Ingrand. Grazie a loro è come se Fontana Arte d’un tratto avesse mostrato al mondo un moderno classicismo, nel quale, declinando sapientemente antiche lavorazioni d’officina, diventava possibile dare vita a prodotti mai visti prima. Molature, sagomature, incisioni, sabbiature e stratificazioni diventavano i mezzi per esplorare le proprietà materiche del vetro attraversato dalla luce. Alcuni protagonisti seppero poi esprimere anche una straordinaria vivacità imprenditoriale, si pensi a come Angelo Lelii in Arredoluce fu tra i primi in Italia a introdurre le fonti alogene lavorando sull’alloggiamento dei trasformatori, sulle pulsantiere, gli interruttori, i giunti, ecc, come a voler comporre un inesauribile inventario di soluzioni capaci di sorprendere tutt’ora.